Menu

Cos è la tariffa bioraria

0 Comments


Quando si parla di tariffa bioraria si fa riferimento a una tariffa che consente di differenziare il prezzo energetico a seconda dell’orario e del giorno in cui si concentrano prevalentemente i consumi elettrici. Chi volesse provare a massimizzare il risparmio energetico dovrà prestare molta attenzione nella scelta tra tariffe monorarie e biorarie così da scegliere la formula migliore per le proprie esigenze. La tariffa bioraria è stata introdotta nel 2010 dall’Arera ed è una soluzione che permette di passare alla maggior tutela, che andrà comunque a cessare nel 2022 e le cui condizioni economiche e contrattuali vengono definite ogni anno e subiscono delle oscillazioni sulla base dell’andamento del mercato. I clienti della maggior tutela devono pagare l’energia con tariffa bioraria per forza al contrario del mercato libero, dove si potrà scegliere in autonomia se attivare un’offerta con opzione monoraria, bioraria o multioraria. Parlando di costi per quanto riguarda la tariffa bioraria questi saranno più elevati nei momenti in cui la richiesta è maggiore, ovvero durante il giorno, e saranno ridotti invece nelle ore serali, di notte e nei giorni festivi. Quella bioraria è la migliore offerta sulla luce nei casi in cui il lavoro porti gli inquilini a utilizzare le utenze sempre nelle solite fasce orarie.

Le fasce di tariffazione bioraria sono la F1 e la F23 laddove la F1 fa riferimento alle ore di punta e la F23 a tutte le ore incluse nelle fasce orarie F2 e F3. Si potrà utilizzare un comparatore di tariffe gratuito come Chetariffa.it per selezionare le migliori offerte biorarie in tempo reale così da massimizzare il risparmio.

La tariffa bioraria con il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero è stata introdotta come opzione per tutti gli utenti domestici che dispongono di un nuovo contatore elettronico in grado di registrare i consumi nelle tre fasce orarie. La tariffa bioraria prevede la fatturazione dei consumi prevalentemente in due fasce distinte che includono le ore di punta (dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì), le ore intermedie (dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 durante la settimana e il sabato dalle 7 alle 23 più le ore notturne comprese tra le 23 e le 7 del mattino nei giorni feriali, la domenica e nei festivi). La tariffa monoraria resta in vigore anche per i clienti che sono sotto il mercato a maggior tutela quindi si potrà richiedere il passaggio dalla bioraria alla monoraria in qualsiasi momento. Inoltre la tariffa monoraria viene applicata anche a quegli utenti che non dispongono di un contatore elettronico capace di registrare i consumi per fascia oraria. In realtà bisogna comunque chiarire che la differenza di prezzi tra l’opzione monoraria e quella bioraria si sta riducendo sempre di più grazie all’utilizzo di fonti di energie rinnovabili che assicurano un risparmio considerevole durante il giorno, ovvero il periodo in cui i consumi sono solitamente più elevati. Per capire se conviene effettivamente applicare una tariffa bioraria ai propri consumi domestici il consiglio è quello di individuare le fasce orarie di maggio utilizzo di energia. Di solito la tariffa bioraria risulta essere più adatta alle esigenze di chi lavora e passa quindi gran parte della giornata fuori casa concentrando i propri consumi nella fascia serale e in quella notturna.

 

Tag:, ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *