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Le varie tipologie di istituto professionale

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La scuola serve per dare una cultura generale agli studenti, ma anche a prepararli al mondo del lavoro. Tuttavia, esistono scuole e indirizzi che preparano meglio gli studenti a iniziare a lavorare. Stiamo parlando degli istituti professionali, indirizzi di studio specifici che approfondiscono discipline in modo da agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro.

Si tratta di scuole che non offrono solamente una conoscenza generica su materie di cultura generale, ma propongono anche laboratori e corsi pratici.

Questo tipo di scuola consente agli studenti di acquisire competenze, abilità e conoscenze culturali, scientifiche, tecniche ed operative tipiche di specifiche categorie professionali.

Ma scopriamo di più sulle tipologie di istituto professionale disponibili in Italia e tutte le caratteristiche da conoscere. Scopriremo anche la differenza con gli istituti tecnici.

Tipologie di istituto professionale in Italia

Gli istituti professionali sono di varie tipologie, e tra i principali indirizzi di studio disponibili in Italia ci sono:

  • Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane: forma professionisti in grado di operare nel business legato alle produzioni animali e vegetali nonché nelle loro produzioni;
  • Pesca commerciale e produzioni ittiche;
  • Industria e artigianato per il Made in Italy: si concentra sulla lavorazione e sulla produzione di prodotti artigianali e industriali;
  • Manutenzione e assistenza tecnica: istituto che si concentra sulla manutenzione degli impianti industriali, civili e dei mezzi di trasporto;
  • Gestione delle acque e risanamento ambientale;
  • Servizi commerciali: un istituto che si focalizza sul mondo delle aziende, della loro gestione e promozione;
  • Enogastronomia e ospitalità alberghiera: si focalizza sulla gestione del turismo e dei servizi che vengono offerti all’interno degli alberghi;
  • Servizi culturali e dello spettacolo;
  • Servizi per la sanità e l’assistenza sociale: insegna i metodi e le pratiche indispensabili per garantire e promuovere la salute delle persone;
  • Arti ausiliarie delle professioni sanitarie – odontotecnico;
  • Arti ausiliarie delle professioni sanitarie – ottico.

Al di là di quale sia l’indirizzo che hai scelto, talvolta potrebbe servirti l’aiuto di tutor qualificati. Ecco che realtà come, per esempio, Grandi Scuole a Palermo, possono darti un supporto fondamentale.

Le caratteristiche degli istituti professionali in Italia

Terminati gli studi presso uno degli indirizzi professionali disponibili, gli studenti sono tenuti al conseguimento del diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

La durata di questi percorsi di studio è di cinque anni, proprio come nel caso di licei e istituti tecnici. I cinque anni sono, poi, suddivisi in un biennio e in un successivo triennio. Al termine del triennio gli studenti sostengono l’esame finalizzato ad acquisire il diploma conclusivo che permette di proseguire gli studi in qualsiasi facoltà universitaria o in percorsi di alta formazione artistica, musicale e coreutica, ma anche di scegliere percorsi di istruzione tecnica superiore o percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore.

Al contrario degli istituti tecnici, che avviano gli studenti verso una serie di professioni appartenenti allo stesso ambito, gli istituti professionali avviano gli studenti alla pratica di una professione specifica al termine degli studi. Tuttavia, in entrambi i casi, al termine del percorso è possibile procedere con l’iscrizione all’università.

Invece, i Centri di Formazione Professionale, anche noti come CFP, sono istituti di competenza delle regioni che offrono una formazione prettamente pratica agli studenti.

In questo caso, al contrario degli istituti professionali, la durata è di tre anni, al termine dei quali gli studenti sostengono un esame per ottenere la Qualifica Professionale che permette loro di esercitare la professione appresa a scuola.

Superato il terzo anno di studio è possibile scegliere se cominciare a lavorare, studiare per un altro anno per ottenere il Diploma di Tecnico, o ancora passare ad un Istituto Tecnico o Professionale. In  tal caso, però, lo studente perde un anno e frequenta nuovamente la terza nel nuovo istituto.

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