Burkina Faso – Valorizzazione dell’apicoltura per la sicurezza alimentare

Il progetto mira al miglioramento della sicurezza alimentare della popolazione rurale del Burkina Faso attraverso l’aumento dei redditi da attività apicola e la trasformazione dell’apicoltura tradizionale in apicoltura moderna. In particolare, il progetto supporta il Ministero delle Risorse Animali per la realizzazione del programma nazionale di sviluppo del settore dell’apicoltura nelle seguenti province: Gna-Gna, Komondjari, Tapoa, Kendougou, Leraba e Gaoua. Lo sviluppo del settore passa sia attraverso l’adeguamento della filiera dell’apicoltura alla normativa vigente, sia attraverso la modernizzazione dei centri di trasformazione del miele e dei suoi derivati.

progetto

Valorizzazione dell’apicoltura per la sicurezza alimentare nelle province di Gna-Gna, Komondjari, Tapoa, Kendougou, Leraba e Gaoua - Fase 1

paese

Burkina Faso

temi

agricoltura familiare
filiere produttive integrate

obiettivo

generale - Contribuire ad aumentare la sicurezza alimentare in sei province nell’Est e Ovest del Paese attraverso una migliore gestione e valorizzazione dell’apicoltura.
specifico - Rafforzare la filiera dell'apicoltura a livello istituzionale, normativo, organizzativo, produttivo e commerciale, contribuendo alla validazione e messa in marcia del piano di azione dell’Unione Nazionale dei Produttori Apicoli (UNABF).

beneficiari

I beneficiari diretti sono i 450 apicoltori che riceveranno attrezzature individuali e beneficeranno di programmi formativi specifici. Parte degli apicoltori già attivi nelle sei province potranno beneficiare di corsi di aggiornamento tecnico, ampliando il numero complessivo a oltre 3.000 beneficiari diretti, raggruppati in associazioni di base. I beneficiari indiretti si stimano in 500 persone/villaggio per almeno 6 villaggi, oltre a circa 500 commercianti e altrettanti artigiani per ogni villaggio (falegnami costruttori di arnie, sarti per le tute di protezione e loro famiglie), giungendo così alla soglia dei 10.000 beneficiari indiretti.

finanziamento

MAECI - € 859.552,40. L’intervento si configura come iniziativa bilaterale a dono tra Italia e Burkina Faso, in cui l’Istituto Agronomico per l’Oltremare svolge il ruolo di assistenza tecnica. Il piano operativo del progetto è stato approvato nel mese di aprile 2015 e le attività in loco sono in fase di preparazione.

durata

2015-2016

partners

Ministero delle Risorse Animali e Unione Nazionale dei Produttori Apicoli (UNABF)


attività

Le attività sul terreno non sono ancora iniziate (maggio 2015).Risultati attesi: rafforzamento delle capacità produttive e commerciali della filiera apicola e rafforzamento delle capacità istituzionali, organizzative e d’indirizzo della filiera apicola e miglioramento del quadro normativo.


contatti

Lorenzo Orioli, IAO
orioli@iao.florence.it

 

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Pakistan – Rafforzamento del ruolo della donna, coltivazioni collinari e cooperativismo (ADP SWAT 2)

L’iniziativa nasce da una richiesta diretta della comunità beneficiaria del Progetto ADP-Swat 1. In questa seconda fase il progetto ha ampliato il suo campo d’azione anche a beneficio di un gruppo di 300 donne contribuendo a migliorarne le competenze tecniche, con l’obiettivo implicito di renderle meno dipendenti dal punto di vista finanziario dalle controparti maschili. L'iniziativa si è principalmente focalizzata in tre aree di intervento: coltivazioni in aree collinari, rafforzamento dell'associazionismo contadino ed empowerment delle donne.

progetto

Rafforzamento del ruolo della donna, coltivazioni collinari e cooperativismo (ADP SWAT 2) | sito web progetto

paese

Pakistan (distretto di Swat)

temi

agricoltura familiare
associazionismo
filiere produttive integrate
empowerment delle donne

obiettivo

generale - Contribuire al miglioramento dello standard di vita, economico e sociale delle popolazioni locali a livello di nucleo familiare e comunitario
specifico - Migliorare le condizioni di vita dei nuclei familiari coinvolti dalle iniziative, specialmente del tehsil (municipalità) di Madyan (nord della Swat Valley – KP) sia per la componente femminile che per quella maschile.

beneficiari

Piccoli e medi agricoltori organizzati in partnership pubbliche e private (PPP) e associazioni di frutticoltori.

 

finanziamento

MAECI - € 496.760

durata

2014-2015

partners

Pakistan
Ministry of Finance - Economic Affairs Division
Province of Khyber Pakhtunkhwa - Agriculture, Livestock & Cooperation Department
Agriculture Extension Department (AED, Swat)
Agriculture Research Institute (Mingora, Swat)
University of Agriculture of Peshawar
Italia
 Slow food per la biodiversità


attività

Il progetto ha agito sulla stessa area dell’iniziativa ADP Swat 1, interessando maggiormente le zone a nord del distretto che avevano beneficiato in minor misura del primo intervento.
L’iniziativa ha coinvolto la stessa comunità di beneficiari della prima fase ed ha ampliato il suo campo d’azione anche a beneficio di un gruppo di 300 donne contribuendo a migliorarne le competenze tecniche con l’obiettivo implicito di renderle meno dipendenti dal punto di vista finanziario dalle controparti maschili.
Fondamentale è stato il supporto tecnico fornito durante il primo anno di attività dei due centri di selezione della frutta realizzati durante al prima fase di progetto.

Le principali attività portate avanti sono state le seguenti

Corsi di formazione: coltivazione di ortaggi fuori stagione, tecniche vivaistiche e coltivazione di funghi;

Corsi di formazione rivolti a gruppi di donne (300 beneficiarie dirette): allevamento di animali da cortile (quaglie e polli), prodotti forestali non legnosi, agribusiness e marketing;

Assistenza tecnica agli agricoltori da parte degli “estensionisti“locali e consulenti internazionali;Fornitura di input agricoli e mezzi di produzione;

Impianto di specie arboree in zone marginali e di ortaggi fuori stagione;

Fornitura di “kit” per la coltivazione di funghi Pleurotes e assistenza tecnica da parte di agronomi e ricercatori locali;

Supporto alla commercializzazione dei prodotti.


contatti

Pakistan
 UTL Islamabad - Mr. Domenico Bruzzone (Director)
Italian Embassy – Diplomatic Enclave-G5, Islamabad
+92 51 2833 173  |  info [at] utlislamabad.org

Italia
Paolo Enrico Sertoli, IAO
sertoli@iao.florence.it
Marco Vacirca, IAO
marcovacirca@gmail.com

 

 

 

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momento di formazione per le donne. foto UAP

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staff dell' University of Agriculture of Peshawar (UAP) in visita in Swat per l'organizzare la formazione delle donne beneficiarie. foto: UAP

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impianto di frutteti in aree marginali . foto: Agriculture Research Institute (ARI)

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stand dedicato al distretto di Swat al salone internazionale del gusto di Torino 2014. foto: S. Aversa

 

Pakistan – Miglioramento della filiera ortofrutticola in Swat Valley (ADP SWAT 1)

L’area di progetto, il distretto di Swat, nel 2009 è stata teatro di una lotta armata tra militanza talebana e forze armate pakistane, che hanno causato uno sfollamento interno su larga scala (circa due milioni di persone). La stessa area, nel 2010 è stata oggetto di esondazioni del fiume Swat che hanno causato un ulteriore stato di emergenza. Il progetto avviato nel 2010, ha fornito assistenza tecnica nella fase di produzione di frutta e ortaggi, nella fase di post-raccolta (trasporto, selezione, packaging e stoccaggioed in quella di trasformazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli.

progetto

Assistenza tecnica e sostegno ai piccoli produttori ortofrutticoli della Swat Valley (Pakistan) per il miglioramento della produzione e della commercializzazione nell’ambito della filiera ortofrutticola (ADP SWAT 1)  |  sito web progetto

paese

Pakistan (distretto di Swat)

temi

agricoltura familiare
associazionismo
filiere produttive integrate

obiettivo

generale - Miglioramento dello standard di vita, economico e sociale, delle popolazioni locali.
specifico - Miglioramento della filiera produttiva ortofrutticola nella Swat Valley, per incrementare il reddito dei piccoli agricoltori, sia nella fase agricola della produzione di frutta e ortaggi, sia nella fase post-raccolta.

beneficiari

Piccoli e medi agricoltori organizzati in partnership pubbliche e private (PPP) e associazioni di frutticoltori.

finanziamento

MAECI - € 1.350.000

durata

2010-2013

partners

Pakistan
Ministry of Finance - Economic Affairs Division
Province of Khyber Pakhtunkhwa - Agriculture, Livestock & Cooperation Department
Agriculture Extension Department (AED, Swat)
Agriculture Research Institute (Mingora, Swat)
University of Agriculture of Peshawar
Italia
Fondazione Edmund Mach, San Michele all'Adige (TN)
Azienda agricola 'La Coccinella', Monte San Savino (AR)
Slow Food per la biodiversità


attività

Il progetto ha fornito assistenza tecnica nella fase di produzione di frutta e ortaggi, nella fase di post-raccolta ed in quella di trasformazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli. I beneficiari diretti delle attività condotte sul campo sono stati piccoli e medi agricoltori organizzati in Partnership pubbliche- private (PPP) chiamate Farm Services Centers (FSC) ed in associazioni (come la Apple Growers Association). Durante i 3 anni di esecuzione, il progetto ha coinvolto circa 6 mila beneficiari diretti. Le attività portate avanti sono state le seguenti:
costruzione di due magazzini con linee per la selezione, impacchettamento e stoccaggio della frutta. Ad ogni centro è stato inoltre fornito un pick-up per il trasporto della frutta ed un furgone refrigerato per il trasporto della frutta lavorata;
riabilitazione degli uffici dei FSC di Matta e Kabal distrutti durante le operazioni militari del 2009;
corsi di formazione: gestione integrata delle colture (frutticole e ortive), post-harvest management, business management e microfinanza;
study tour in Italia;
assistenza tecnica agli agricoltori da parte degli "estensionisti" locali e consulenti internazionali;
supporto alla commercializzazione dei prodotti: design e fornitura di un packaging innovativo e presentazione di prodotti della Swat Valley al Salone Internazionale del Gusto – Terra Madre di Torino (ottobre 2014).


contatti

Pakistan
 UTL Islamabad - Mr. Domenico Bruzzone (Director)
Italian Embassy – Diplomatic Enclave-G5, Islamabad
+92 51 2833 173  |  info@utlislamabad.org
Italia
Paolo Enrico Sertoli, IAO
sertoli@iao.florence.it
Marco Vacirca, IAO
marcovacirca@gmail.com

 

 

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Centro di lavorazione della frutta realizzato nella municipalità di Matta, Swat foto: Agriculture Extension Departement

2.1 - Fruit selection and grading

Linea di selezione della frutta fornita al FSC di Kabal. Foto: Agriculture Extesion Departement

4.1 - Farmers perspective

Momento di formazione in campo. Foto: S. Farfaglia

training session

Corso di formazione presso l'Agriculture Extension Departement

Guatemala, El Salvador, Nicaragua, Honduras, Costa Rica, R. Dominicana – Programma ‘Café y Caffè’

Il Programma CafèyCaffè ha come principale proposito il miglioramento delle condizioni di vita dei piccoli produttori di caffè delle comunità rurali di montagna. Le attività si inquadrano principalmente nei seguenti assi strategici: La garanzia di caffè di qualità; il rafforzamento ed ampliamento della Rete Regionale come elemento di aggregazione e di formazione, verso una condizione di autosostenibilità; la valorizzazione della donna produttrice; e e la promozione dei caffè centro americani.

progetto

Rete regionale per il sostegno ai piccoli produttori di caffè - fase II | pagina facebook

paese

Guatemala, El Salvador, Nicaragua, Honduras, Costa Rica, Repubblica Dominicana

temi

filiere produttive integrate
mainstreaming di genere
agricoltura familiare
ambiente e territorio
associazionismo

obiettivo

generale - Migliorare il tenore di vita dei produttori i di caffè delle comunità rurali di montagna.
specifico -  Rafforzare la filiera produttiva, con una maggiore attenzione al ruolo della donna produttrice.

beneficiari

I beneficiari diretti sono i produttori delle associazioni identificate nelle aree d’intervento (circa 4.000); ed i torrefattori, che hanno ottenuto una varietà più ampia di opzioni di caffè di alta qualità.

finanziamento

MAECI - € 1.746.860,00

durata

11.08.2011 – 04.08.2016

partners

Asociación Nacional del Cafè, ANACAFE, in Guatemala, sede centrale di Città del Guatemala e sede locale in Cobán (Alta Verapaz) e San Pedro La Laguna, Atitlán (Sololá);
Consejo Salvadoreño del cafè (CSC) e Fundación Salvadoreña para Investigaciones del Café (PROCAFE) in El Salvador, sede centrale in San Salvador e sedi locali nei Dipartimenti di Ahuachapan, Sonsonate e Santa Ana;
Instituto Hondureño del Cafè, IHCAFE, in Honduras;
Instituto del Cafè de Costa Rica (ICAFE) in Costa Rica;
Ministerio de Fomento, Industria y Comercio (MIFIC) de Nicaragua;
Consejo Dominicano del Café (CODOCAFE) della Repubblica Dominicana


 

attività

L'approccio metodologico coinvolge i vari attori dell’intera filiera del caffè, prendendo a riferimento l’esperienza italiana nel campo della promozione dei prodotti tipici locali, nella logica di una valorizzazione della proprietà caffeicola, del prodotto e dell’intero territorio, favorendone la promozione e la tutela delle risorse ambientali. L’attività si inquadrano principalmente nei seguenti assi strategici:
garanzia di caffè di qualità attraverso l’applicazione di disciplinari e controlli di conformità ben articolati, in grado di vincolare le produzioni a precise norme di qualità, con lo scopo di raggiungere e mantenere l’omogeneità e la qualità del prodotto finale;
rafforzamento ed ampliamento della Rete Regionale come elemento di aggregazione e di formazione, verso una condizione di auto - sostenibilità. L’aumento delle competenze tecniche e delle nuove esigenze a livello comunitario nelle zone coinvolte nel Programma, sarà realizzato attraverso seminari, workshop, e scambi di esperienze fra le diverse entità implicate (scambi sud-sud) con specifiche attività di formazione e di divulgazione e con una maggiore attività di net working fra tutte le entità coinvolte;
valorizzazione della donna produttrice riconoscendo, appoggiando, incentivando la sua partecipazione attiva in tutti gli aspetti della catena produttiva del caffè, dalla coltivazione fino alla tazza, valorizzandone il proprio lavoro e le loro produzioni;
promozione dei caffè centro americani attraverso i canali già creati ed attivati (scambi sud-nord e nord-sud) e la costruzione di un circuito di distribuzione di filiera corta, attraverso il contatto diretto tra consumatori e produttori.


contatti

Italia
Massimo Battaglia, IAO
battaglia@iao.florence.it
Guatemala
Brenda Reyes
brenda.reyes@cafeycaffe.org

 

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rafforzamento del sistema agroforestale tradizionale

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   Ciliegie di caffè mature

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