Burkina Faso – Valorizzazione dell’apicoltura per la sicurezza alimentare

Il progetto mira al miglioramento della sicurezza alimentare della popolazione rurale del Burkina Faso attraverso l’aumento dei redditi da attività apicola e la trasformazione dell’apicoltura tradizionale in apicoltura moderna. In particolare, il progetto supporta il Ministero delle Risorse Animali per la realizzazione del programma nazionale di sviluppo del settore dell’apicoltura nelle seguenti province: Gna-Gna, Komondjari, Tapoa, Kendougou, Leraba e Gaoua. Lo sviluppo del settore passa sia attraverso l’adeguamento della filiera dell’apicoltura alla normativa vigente, sia attraverso la modernizzazione dei centri di trasformazione del miele e dei suoi derivati.

progetto

Valorizzazione dell’apicoltura per la sicurezza alimentare nelle province di Gna-Gna, Komondjari, Tapoa, Kendougou, Leraba e Gaoua - Fase 1

paese

Burkina Faso

temi

agricoltura familiare
filiere produttive integrate

obiettivo

generale - Contribuire ad aumentare la sicurezza alimentare in sei province nell’Est e Ovest del Paese attraverso una migliore gestione e valorizzazione dell’apicoltura.
specifico - Rafforzare la filiera dell'apicoltura a livello istituzionale, normativo, organizzativo, produttivo e commerciale, contribuendo alla validazione e messa in marcia del piano di azione dell’Unione Nazionale dei Produttori Apicoli (UNABF).

beneficiari

I beneficiari diretti sono i 450 apicoltori che riceveranno attrezzature individuali e beneficeranno di programmi formativi specifici. Parte degli apicoltori già attivi nelle sei province potranno beneficiare di corsi di aggiornamento tecnico, ampliando il numero complessivo a oltre 3.000 beneficiari diretti, raggruppati in associazioni di base. I beneficiari indiretti si stimano in 500 persone/villaggio per almeno 6 villaggi, oltre a circa 500 commercianti e altrettanti artigiani per ogni villaggio (falegnami costruttori di arnie, sarti per le tute di protezione e loro famiglie), giungendo così alla soglia dei 10.000 beneficiari indiretti.

finanziamento

MAECI - € 859.552,40. L’intervento si configura come iniziativa bilaterale a dono tra Italia e Burkina Faso, in cui l’Istituto Agronomico per l’Oltremare svolge il ruolo di assistenza tecnica. Il piano operativo del progetto è stato approvato nel mese di aprile 2015 e le attività in loco sono in fase di preparazione.

durata

2015-2016

partners

Ministero delle Risorse Animali e Unione Nazionale dei Produttori Apicoli (UNABF)


attività

Le attività sul terreno non sono ancora iniziate (maggio 2015).Risultati attesi: rafforzamento delle capacità produttive e commerciali della filiera apicola e rafforzamento delle capacità istituzionali, organizzative e d’indirizzo della filiera apicola e miglioramento del quadro normativo.


contatti

Lorenzo Orioli, IAO
orioli@iao.florence.it

 

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Guatemala, Honduras – Capacity Development for Agricultural Innovation Systems (CDAIS)

L’iniziativa, finanziata dalla Commissione Europea e svolta in collaborazione con la FAO, si propone di migliorare la Sicurezza Alimentare in otto Paesi pilota (Angola, Bangladesh, Etiopia, Guatemala, Honduras, Laos, Niger, Ruanda) rendendo più efficienti e sostenibili i sistemi dell’innovazione agricola al fine di rispondere alla domanda dei piccoli agricoltori, dell’industria agroalimentare e dei consumatori, attraverso attività finalizzate al rafforzamento ed allo sviluppo delle competenze tecniche nell’ambito di sistemi innovativi in agricoltura. L’Istituto partecipa al progetto in qualità di membro del Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) Agrinatura e concentrerà le proprie attività in Guatemala e Honduras.

progetto

Capacity Development for Agricultural Innovation Systems - CDAIS

paese

Guatemala, Honduras

temi

filiere produttive integrate
ricerca agricola applicata
 mainstreaming di genere

obiettivo

generale - I sistemi di innovazione in agricoltura sono efficienti e sostenibili rispetto alla domanda degli agricoltori, dell’agroindustria e dei consumatori.
specifico - Creazione di una partnership globale sul Capacity Development nei sistemi di innovazione in agricoltura che sia sostenibile, valuti i bisogni e segua approcci condivisi in 8 Paesi pilota.

beneficiari

Piccoli agricoltori, consumatori e tutti gli attori coinvolti nella filiera agroalimentare.

finanziamento

European Commission - € 13.356.851, di cui circa € 1.000.000 per le attività IAO.

durata

2015-2018

partners

Agrinatura EEIG
 Governi locali
 Rappresentanze FAO in Guatemala e Honduras
 Delegazioni UE in Guatemala e Honduras


attività

Facilitare la formulazione di politiche in grado di promuovere maggiori capacità nei sistemi di innovazione in agricoltura, nell’innovazione congiunta, nella cultura organizzativa, nelle pratiche e procedure di organizzazioni degli attori chiave.
Realizzare interventi di capacity development orientati dalla domanda in otto Paesi pilota in Africa, Asia e America Latina, al fine di integrare, attraverso il dialogo tra i vari livelli decisionali, lo sviluppo di competenze individuali e di capacità organizzative.
Basandosi sulle lezioni apprese nei Paesi pilota, creare un meccanismo globale attraverso cui promuovere, coordinare e valutare gli approcci di Capacity Development e quindi rafforzare l’innovazione in agricoltura. Tale meccanismo, si svilupperà nel contesto della Tropical Agriculture Platform (TAP), promossa dal G20.


contatti

Stefano Del Debbio, IAO
deldebbio@iao.florence.it

 

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Pakistan – Rafforzamento del ruolo della donna, coltivazioni collinari e cooperativismo (ADP SWAT 2)

L’iniziativa nasce da una richiesta diretta della comunità beneficiaria del Progetto ADP-Swat 1. In questa seconda fase il progetto ha ampliato il suo campo d’azione anche a beneficio di un gruppo di 300 donne contribuendo a migliorarne le competenze tecniche, con l’obiettivo implicito di renderle meno dipendenti dal punto di vista finanziario dalle controparti maschili. L'iniziativa si è principalmente focalizzata in tre aree di intervento: coltivazioni in aree collinari, rafforzamento dell'associazionismo contadino ed empowerment delle donne.

progetto

Rafforzamento del ruolo della donna, coltivazioni collinari e cooperativismo (ADP SWAT 2) | sito web progetto

paese

Pakistan (distretto di Swat)

temi

agricoltura familiare
associazionismo
filiere produttive integrate
empowerment delle donne

obiettivo

generale - Contribuire al miglioramento dello standard di vita, economico e sociale delle popolazioni locali a livello di nucleo familiare e comunitario
specifico - Migliorare le condizioni di vita dei nuclei familiari coinvolti dalle iniziative, specialmente del tehsil (municipalità) di Madyan (nord della Swat Valley – KP) sia per la componente femminile che per quella maschile.

beneficiari

Piccoli e medi agricoltori organizzati in partnership pubbliche e private (PPP) e associazioni di frutticoltori.

 

finanziamento

MAECI - € 496.760

durata

2014-2015

partners

Pakistan
Ministry of Finance - Economic Affairs Division
Province of Khyber Pakhtunkhwa - Agriculture, Livestock & Cooperation Department
Agriculture Extension Department (AED, Swat)
Agriculture Research Institute (Mingora, Swat)
University of Agriculture of Peshawar
Italia
 Slow food per la biodiversità


attività

Il progetto ha agito sulla stessa area dell’iniziativa ADP Swat 1, interessando maggiormente le zone a nord del distretto che avevano beneficiato in minor misura del primo intervento.
L’iniziativa ha coinvolto la stessa comunità di beneficiari della prima fase ed ha ampliato il suo campo d’azione anche a beneficio di un gruppo di 300 donne contribuendo a migliorarne le competenze tecniche con l’obiettivo implicito di renderle meno dipendenti dal punto di vista finanziario dalle controparti maschili.
Fondamentale è stato il supporto tecnico fornito durante il primo anno di attività dei due centri di selezione della frutta realizzati durante al prima fase di progetto.

Le principali attività portate avanti sono state le seguenti

Corsi di formazione: coltivazione di ortaggi fuori stagione, tecniche vivaistiche e coltivazione di funghi;

Corsi di formazione rivolti a gruppi di donne (300 beneficiarie dirette): allevamento di animali da cortile (quaglie e polli), prodotti forestali non legnosi, agribusiness e marketing;

Assistenza tecnica agli agricoltori da parte degli “estensionisti“locali e consulenti internazionali;Fornitura di input agricoli e mezzi di produzione;

Impianto di specie arboree in zone marginali e di ortaggi fuori stagione;

Fornitura di “kit” per la coltivazione di funghi Pleurotes e assistenza tecnica da parte di agronomi e ricercatori locali;

Supporto alla commercializzazione dei prodotti.


contatti

Pakistan
 UTL Islamabad - Mr. Domenico Bruzzone (Director)
Italian Embassy – Diplomatic Enclave-G5, Islamabad
+92 51 2833 173  |  info [at] utlislamabad.org

Italia
Paolo Enrico Sertoli, IAO
sertoli@iao.florence.it
Marco Vacirca, IAO
marcovacirca@gmail.com

 

 

 

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momento di formazione per le donne. foto UAP

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staff dell' University of Agriculture of Peshawar (UAP) in visita in Swat per l'organizzare la formazione delle donne beneficiarie. foto: UAP

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impianto di frutteti in aree marginali . foto: Agriculture Research Institute (ARI)

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stand dedicato al distretto di Swat al salone internazionale del gusto di Torino 2014. foto: S. Aversa

 

Myanmar – Riattivazione funzionale del centro di selezione animale di Yangon

Al fine di sostenere lo sforzo nazionale per incrementare la produzione di latte, il Centro di Fecondazione Artificiale di Yangon sarà riabilitato e potenziato. Saranno forniti assistenza tecnica qualificata, attrezzature e riproduttori e materiale genetico selezionati. Verranno formati formatori e personale veterinario per migliorare i servizi agli allevatori. L’iniziativa intende contribuire al raggiungimento del 1° obiettivo di sviluppo del millennio attraverso il rafforzamento delle capacità degli attori della filiera.

progetto

Riattivazione funzionale del Centro di Selezione Animale di Yangon

paese

Myanmar (Yangon e Nay Pyi Taw)

temi

filiere produttive integrate
agricoltura familiare

obiettivo

generale - Incrementare la disponibilità di latte bovino, in particolare per i bambini, fornendo agli allevatori riproduttori e produttori di qualità
specifico - Migliorare i servizi del Centro di selezione Animale e Ricerca sulla Riproduzione di Yangon

beneficiari

diretti
 25.000 allevatori periurbani di Yangon e di Nay Pyi Taw (10.000 attuali e 15.000 addizionali) che avranno accesso a materiale genetico di qualità e verificato sotto il profilo sanitario
 11 veterinari e 22 tecnici del centro che usufruiranno delle attività di formazione
 25 veterinari e 30 assistenti operanti presso le stazioni veterinarie
 1.600 studenti della facoltà di Yezin, che usufruiranno delle attività di formazione e di ricerca del progetto
indiretti
 oltre 2 milioni di birmani che potranno in futuro migliorare il proprio stato nutrizionale grazie a un maggiore consumo di latte
 oltre 500.000 alunni delle scuole elementari che potranno migliorare il proprio stato nutrizionale grazie ad un regolare consumo di latte

finanziamento

MAECI - € 500.000,00

durata

2015-2016

partners

Myanmar
Ministero della Zootecnia, Pesca e Sviluppo Rurale (MZPSR) birmano
 Centro di Selezione Animale e Ricerca sulla Riproduzione di Yangon (CSARR)
Facoltà di Veterinaria e Scienze Animali di Yezin

attività

L’intervento mira a sostenere la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Rurale e la Riduzione della Povertà e, in particolare, la politica nazionale che mira a garantire a buona parte degli alunni delle prime classi elementari il regolare consumo di latte per una migliore alimentazione, attraverso il miglioramento, strutturale e funzionale, del CSARR di Yangon.
Le attività specifiche previste comprendono:
Risultato 1 - Il Centro di Yangon è maggiormente funzionale
 opere di riabilitazione e ammodernamento stalle e locali;
 acquisto, installazione e verifica di attrezzature;
 formazione del personale;
 verifica iniziale e periodica dello stato sanitario e performance dei riproduttori;
 definizione e applicazione di protocolli e misure organizzative e attività formative;
 consulenze specialistiche.
Risultato 2 -Materiale genetico di qualità disponibile per gli allevatori
 acquisto tori, giovenche e materiale genetico;
 miglioramento tecniche di raccolta e conservazione del seme e di trasferimento embrioni;
 verifica della funzionalità dell’intera filiera per i servizi di fecondazione artificiale dal Centro all’allevatore;
 supporto al Centro e ai servizi sul terreno per applicazione pilota delle misure identificate;
 formazione del personale e futuri formatori;
 consulenze.
Risultato 3 – Migliore assistenza disponibile per la produzione del latte
analisi dati e ricerche, coinvolgimento del Ministero e Facoltà di Yezin, per identificare le questioni da affrontare e le soluzioni da proporre;
 supporto al Centro e ai servizi sul terreno per applicazione pilota delle misure identificate;
 formazione del personale e futuri formatori;
 consulenze;
 fornitura al CSARR e al Ministero di informazioni, pareri e assistenza.

contatti

Myanmar
Dr. Ok Kar Soe
Animal and Development Division, Livestock Breeding and Veterinary Department
+95 1 640818  |  okkar92vet [at] gmail.com
Italia
Alessandro Scappini, IAO
scappini [at] iao.florence.it

 

 

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Le attività del progetto si svolgono nella zona di Naypydaw e Yangon

Toro traino

Razza taurina locale "shwe ni gyi" per trazione animale

stalla del centro pinco pallino

stalla del Centro di Selezione Animale e Ricerca sulla Riproduzione di Yangon (CSARR)

stalla

monta taurina, per il prelievo del seme. CSARR, Yangon

laboratorio

esame del seme bovino, prima del congelamento. CSARR, Yangon

Pakistan – Miglioramento della filiera ortofrutticola in Swat Valley (ADP SWAT 1)

L’area di progetto, il distretto di Swat, nel 2009 è stata teatro di una lotta armata tra militanza talebana e forze armate pakistane, che hanno causato uno sfollamento interno su larga scala (circa due milioni di persone). La stessa area, nel 2010 è stata oggetto di esondazioni del fiume Swat che hanno causato un ulteriore stato di emergenza. Il progetto avviato nel 2010, ha fornito assistenza tecnica nella fase di produzione di frutta e ortaggi, nella fase di post-raccolta (trasporto, selezione, packaging e stoccaggioed in quella di trasformazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli.

progetto

Assistenza tecnica e sostegno ai piccoli produttori ortofrutticoli della Swat Valley (Pakistan) per il miglioramento della produzione e della commercializzazione nell’ambito della filiera ortofrutticola (ADP SWAT 1)  |  sito web progetto

paese

Pakistan (distretto di Swat)

temi

agricoltura familiare
associazionismo
filiere produttive integrate

obiettivo

generale - Miglioramento dello standard di vita, economico e sociale, delle popolazioni locali.
specifico - Miglioramento della filiera produttiva ortofrutticola nella Swat Valley, per incrementare il reddito dei piccoli agricoltori, sia nella fase agricola della produzione di frutta e ortaggi, sia nella fase post-raccolta.

beneficiari

Piccoli e medi agricoltori organizzati in partnership pubbliche e private (PPP) e associazioni di frutticoltori.

finanziamento

MAECI - € 1.350.000

durata

2010-2013

partners

Pakistan
Ministry of Finance - Economic Affairs Division
Province of Khyber Pakhtunkhwa - Agriculture, Livestock & Cooperation Department
Agriculture Extension Department (AED, Swat)
Agriculture Research Institute (Mingora, Swat)
University of Agriculture of Peshawar
Italia
Fondazione Edmund Mach, San Michele all'Adige (TN)
Azienda agricola 'La Coccinella', Monte San Savino (AR)
Slow Food per la biodiversità


attività

Il progetto ha fornito assistenza tecnica nella fase di produzione di frutta e ortaggi, nella fase di post-raccolta ed in quella di trasformazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli. I beneficiari diretti delle attività condotte sul campo sono stati piccoli e medi agricoltori organizzati in Partnership pubbliche- private (PPP) chiamate Farm Services Centers (FSC) ed in associazioni (come la Apple Growers Association). Durante i 3 anni di esecuzione, il progetto ha coinvolto circa 6 mila beneficiari diretti. Le attività portate avanti sono state le seguenti:
costruzione di due magazzini con linee per la selezione, impacchettamento e stoccaggio della frutta. Ad ogni centro è stato inoltre fornito un pick-up per il trasporto della frutta ed un furgone refrigerato per il trasporto della frutta lavorata;
riabilitazione degli uffici dei FSC di Matta e Kabal distrutti durante le operazioni militari del 2009;
corsi di formazione: gestione integrata delle colture (frutticole e ortive), post-harvest management, business management e microfinanza;
study tour in Italia;
assistenza tecnica agli agricoltori da parte degli "estensionisti" locali e consulenti internazionali;
supporto alla commercializzazione dei prodotti: design e fornitura di un packaging innovativo e presentazione di prodotti della Swat Valley al Salone Internazionale del Gusto – Terra Madre di Torino (ottobre 2014).


contatti

Pakistan
 UTL Islamabad - Mr. Domenico Bruzzone (Director)
Italian Embassy – Diplomatic Enclave-G5, Islamabad
+92 51 2833 173  |  info@utlislamabad.org
Italia
Paolo Enrico Sertoli, IAO
sertoli@iao.florence.it
Marco Vacirca, IAO
marcovacirca@gmail.com

 

 

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Centro di lavorazione della frutta realizzato nella municipalità di Matta, Swat foto: Agriculture Extension Departement

2.1 - Fruit selection and grading

Linea di selezione della frutta fornita al FSC di Kabal. Foto: Agriculture Extesion Departement

4.1 - Farmers perspective

Momento di formazione in campo. Foto: S. Farfaglia

training session

Corso di formazione presso l'Agriculture Extension Departement

Guatemala, El Salvador, Nicaragua, Honduras, Costa Rica, R. Dominicana – Programma ‘Café y Caffè’

Il Programma CafèyCaffè ha come principale proposito il miglioramento delle condizioni di vita dei piccoli produttori di caffè delle comunità rurali di montagna. Le attività si inquadrano principalmente nei seguenti assi strategici: La garanzia di caffè di qualità; il rafforzamento ed ampliamento della Rete Regionale come elemento di aggregazione e di formazione, verso una condizione di autosostenibilità; la valorizzazione della donna produttrice; e e la promozione dei caffè centro americani.

progetto

Rete regionale per il sostegno ai piccoli produttori di caffè - fase II | pagina facebook

paese

Guatemala, El Salvador, Nicaragua, Honduras, Costa Rica, Repubblica Dominicana

temi

filiere produttive integrate
mainstreaming di genere
agricoltura familiare
ambiente e territorio
associazionismo

obiettivo

generale - Migliorare il tenore di vita dei produttori i di caffè delle comunità rurali di montagna.
specifico -  Rafforzare la filiera produttiva, con una maggiore attenzione al ruolo della donna produttrice.

beneficiari

I beneficiari diretti sono i produttori delle associazioni identificate nelle aree d’intervento (circa 4.000); ed i torrefattori, che hanno ottenuto una varietà più ampia di opzioni di caffè di alta qualità.

finanziamento

MAECI - € 1.746.860,00

durata

11.08.2011 – 04.08.2016

partners

Asociación Nacional del Cafè, ANACAFE, in Guatemala, sede centrale di Città del Guatemala e sede locale in Cobán (Alta Verapaz) e San Pedro La Laguna, Atitlán (Sololá);
Consejo Salvadoreño del cafè (CSC) e Fundación Salvadoreña para Investigaciones del Café (PROCAFE) in El Salvador, sede centrale in San Salvador e sedi locali nei Dipartimenti di Ahuachapan, Sonsonate e Santa Ana;
Instituto Hondureño del Cafè, IHCAFE, in Honduras;
Instituto del Cafè de Costa Rica (ICAFE) in Costa Rica;
Ministerio de Fomento, Industria y Comercio (MIFIC) de Nicaragua;
Consejo Dominicano del Café (CODOCAFE) della Repubblica Dominicana


 

attività

L'approccio metodologico coinvolge i vari attori dell’intera filiera del caffè, prendendo a riferimento l’esperienza italiana nel campo della promozione dei prodotti tipici locali, nella logica di una valorizzazione della proprietà caffeicola, del prodotto e dell’intero territorio, favorendone la promozione e la tutela delle risorse ambientali. L’attività si inquadrano principalmente nei seguenti assi strategici:
garanzia di caffè di qualità attraverso l’applicazione di disciplinari e controlli di conformità ben articolati, in grado di vincolare le produzioni a precise norme di qualità, con lo scopo di raggiungere e mantenere l’omogeneità e la qualità del prodotto finale;
rafforzamento ed ampliamento della Rete Regionale come elemento di aggregazione e di formazione, verso una condizione di auto - sostenibilità. L’aumento delle competenze tecniche e delle nuove esigenze a livello comunitario nelle zone coinvolte nel Programma, sarà realizzato attraverso seminari, workshop, e scambi di esperienze fra le diverse entità implicate (scambi sud-sud) con specifiche attività di formazione e di divulgazione e con una maggiore attività di net working fra tutte le entità coinvolte;
valorizzazione della donna produttrice riconoscendo, appoggiando, incentivando la sua partecipazione attiva in tutti gli aspetti della catena produttiva del caffè, dalla coltivazione fino alla tazza, valorizzandone il proprio lavoro e le loro produzioni;
promozione dei caffè centro americani attraverso i canali già creati ed attivati (scambi sud-nord e nord-sud) e la costruzione di un circuito di distribuzione di filiera corta, attraverso il contatto diretto tra consumatori e produttori.


contatti

Italia
Massimo Battaglia, IAO
battaglia@iao.florence.it
Guatemala
Brenda Reyes
brenda.reyes@cafeycaffe.org

 

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rafforzamento del sistema agroforestale tradizionale

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   Ciliegie di caffè mature

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essiccatori ad energia solare “secaderos solares

Cuba – Rilancio della produzione del caffè

Il progetto intende contribuire al raggiungimento del 1° obiettivo di sviluppo del millennio attraverso il rafforzamento delle capacità degli attori della filiera del caffè e l’incremento della produzione, migliorando i redditi dei cafficoltori. L’iniziativa consiste nel trasferimento di tecnologie ai produttori del Municipio di III Frente, nella provincia orientale di Santiago de Cuba, per rafforzare le cooperative di produttori di caffè, anche mediante la gestione di vivai per la propagazione di piante di caffè, per rinnovare le vecchie piantagioni e ampliare le superfici coltivate. Prevede azioni di lotta biologica alle principali avversità del caffè e attività formative e di assistenza tecnica.

 

progetto

Rilancio della produzione del caffè nel settore cooperativo e contadino

paese

Cuba (Municipio di Tercer Frente, Santiago de Cuba)

temi

filiere produttive integrate

obiettivo

generale - Contribuire al rilancio del settore caffeicolo cubano.
specifico - Migliorare la qualità e incrementare la produzione di caffè nell’area, con maggiori redditi per i produttori.

beneficiari

Oltre 2.500 produttori di caffè del Municipio associati in 48 Cooperative

finanziamento

MAECI - €  707.510,75

durata

2014-2015

partners

 GEAM (Grupo Empresarial de Agricultura de Montaña de Cuba) del MINAG (Ministerio de Agricoltura).
 Empresa Municipal Agropecuaria III Frente.
 INAF (Instituto de Investigaciones Agro-Forestales) e la sua UCTB (Estación Experimental Agroforestal lII Frente

attività

All'inizio del XIX secolo, Cuba era uno dei maggiori esportatori mondiali di caffè. Negli ultimi cinquanta anni, con l’abbandono delle piantagioni e la diaspora dei coltivatori verso i centri urbani, aggravata dalla scarsità di mezzi di produzione, la produzione è costantemente diminuita e nel 2008 ha toccato un minimo storico. Per contrastare questo stato di cose, sono in corso di realizzazione le seguenti attività:
aumento della disponibilità di materiale vegetale di Coffea Arabica e Robusta, per i cafficoltori dell’area
allestimento di n. 60 vivai irrigui per la propagazione di piante di caffè Arabica e Canephora.
Incremento del potenziale produttivo dell’area, riducendo al contempo gli attacchi patogeni:
ringiovanimento di vecchie piantagioni e piantumazione di nuove;
realizzazione di impianti irrigui per complessivi 20 ha;
 riedificazione di un Centro per la produzione di mezzi di lotta biologica (nematodi entomofagi ed entomopatogeni);
fornitura di motoseghe, di motoseghe, atomizzatori a spalla e altre attrezzature alle cooperative di produttori ;
recupero dell’esistente parco macchine delle cooperative.
Miglioramento della qualità dei grani di caffè
 riedificazione del Centro per la lotta biologica;
ripristino di 20.000 mq di patii di essiccazione del caffè;
acquisto ed installazione di una separatrice densimetrica di grani di caffè.
Miglioramento delle conoscenze di tecnici e produttori locali:
allestimento di aule per la formazione;
 organizzazione di eventi formativi: partecipazione a corsi brevi all’estero, anche in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Produttori di Caffè del Guatemala - ANACAFE';
eventi nazionali di formazione e informazione;
 tesi di dottorato in miglioramento genetico del caffè.
Attività trasversali (utili per tutte le componenti):
acquisto di un autoveicolo 4x4 pick-up;
 consulenze specialistiche di esperti internazionali, in collaborazione con ANACAFE’;
divulgazione delle attività progettuali.
Nella realizzazione delle attività verranno valorizzate le positive esperienze e le buone pratiche maturate in Centro America nell’ambito del Progetto ""Red regional para el apoyo a los pequeños productores de café".


contatti

Cuba
UCTB - Ramón Ramos Navas, (codirettore progetto), Cruce de Los Baños, Santiago de Cuba.
genetica1@tercerfrente.inaf.co.cu ; cafeclima@forestales.co.cu
Italia
Alessandro Scappini, IAO
scappini@iao.florence.it

 

 

 

 

 

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La municipalità di Tercer Frente si trova nel dipartimento di Santiago de Cuba

donne cubane

Preparazione di fitocelle per la moltiplicazione di piantine di caffè. Foto: A. Scappini

Vivaio di giovani piante di caffè, UCTB III Frente. Foto: A. Scappini

Produzione di piantine di caffè in vivaio. Foto: A. Scappini

Cooperativa UBPC Protesta de Baraguà, III Frente. Foto: A. Scappini

Cooperativa UBPC Protesta de Baraguà, III Frente. Foto: A. Scappini

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Essicazione del caffè: le asperità delle superfici dei patii possono danneggiare i grani. Foto: A. Scappini

Guatemala, Honduras – Capacity Development for Agricultural Innovation Systems (CDAIS)

L’Istituto partecipa al progetto finanziato principalmente dalla Commissione Europea in qualità di membro del Gruppo Europeo di Interesse Economico AGRINATURA (“The European Alliance on Agricultural Knowledge for Development”) e in partnership con la FAO. L'iniziativa mira a sostenere a livello globale un quadro comune per lo sviluppo delle capacità di innovazione dei sistemi agricoli e relative attività connesse, nel contesto della Tropical Agriculture Platform (TAP) nata nell'ambito del G20.

progetto

Capacity Development for Agricultural Innovation Systems

paesi

Guatemala, Honduras

temi

 filiere produttive integrate
 ricerca agricola applicata
 mainstreaming di genere

obiettivo

generale - Sistemi di innovazione in agricoltura efficienti e sostenibili rispetto alla domanda degli agricoltori, dell’agroindustria e dei consumatori.
specifico - Creazione di una partnership globale sul Capacity Development nei sistemi di innovazione in agricoltura che sia sostenibile, valuti i bisogni e segua approcci condivisi in 8 Paesi pilota.

beneficiari

Agricoltori, consumatori e tutti gli attori coinvolti nella filiera agroalimentare

finanziamento

European Commission - € 12.000.000
FAO - € 721.247
Agrinatura - € 635.604

durata

2015-2018

partners

Governi locali;

AGRINATURA EEIG;

 FAO

delegazioni UE nei Paesi beneficiari


attività

Il progetto si propone di realizzare, in otto paesi pilota, attività finalizzate al rafforzamento ed allo sviluppo delle competenze tecniche nell’ambito di sistemi innovativi in agricoltura con riferimento a determinate filiere agricole ed agro-alimentari da individuarsi congiuntamente ai Partner progettuali e in accordo con la FAO, tenendo conto delle specificità di ciascuna area di intervento. L'IAO si occuperà esclusivamente di seguire le attività in Honduras e Guatemala.


contatti

Stefano del Debbio, IAO
deldebbio@iao.florence.it