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Linkwelove: breve storia e corsi alternativi

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Con la chiusura di una piattaforma davvero molto interessante e innovativa come Link we Love è emersa la necessità si imparare a utilizzare le diverse alternative esistenti. I diversi affiliati hanno bisogno di comprare traffico da veicolare sulla propria pagina web: non resta che scoprire su quali piattaforme farlo al meglio.

La chiave del successo di Linkwelove

Linkwelove era una piattaforma tutta italiana che è cresciuta molto negli ultimi anni prima della sua chiusura. Con questa piattaforma era possibile fare advertising su diversi portali italiani a prezzi sostenibili e soprattutto si potevano veicolare gli annunci sulla base di diverse categorie di interesse così da ottenere una visibilità maggiore sulla base dell’engagement ottenuto dai contenuti realizzati. Chiaramente annunci mirati e personalizzati prodotti in coerenza con la qualità del sito o del blog riescono a catturare meglio l’attenzione dei lettori, aumentando così il tempo di permanenza degli utenti sulla pagina e anche il numero di interazioni. LinkweLove permetteva così di posizionare annunci studiati dalle aziende su siti e blog ritenuti pertinenti sulla base di un algoritmo rivoluzionario chiamato LoveRank. Questo algoritmo riusciva a individuare i siti e i blog che toccavano tematiche affini ai link proposti, in questo modo si riusciva davvero a proporre contenuti in grado di risultare attrattivi per gli utenti. Il concetto in sostanza era quello di dire basta ai soliti banner pubblicitari aggressivi e d’impatto che necessitavano grandi investimenti a fronte di ritorni piuttosto nebulosi e resi sempre più difficili anche a causa della crescente concorrenza. Link We Love utilizzava solo testi non invadenti e quindi destinati a interessare e non a infastidire il lettore aumentando così la fidelizzazione. Non solo, chi utilizzava Link we Love per pubblicare annunci su siti pertinenti non correva nemmeno il rischio di incorrere in penalizzazioni sui principali motori di ricerca perché i link esterni avevano tutti l’attribuzione “nofollow” che mette al riparo da questo rischio. Il principio pubblicitario che ha ispirato Link We Love e altre piattaforme affini è quello della Content Recommendation, ovvero una tecnica che, come accennato, consiste nella creazione e nel posizionamento di contenuti in modo analogo a quel che avviene con altri contenuti pertinenti per la pagina. Utilizzare Linkwelove significava anche migliorare la monetizzazione in siti dove erano già presenti annunci di altre piattaforme come Ad Sense, ecco perché la sua chiusura ha avuto un impatto notevole nel settore.

Link We Love: alternative

Le alternative a Link We Love che possono essere utilizzate sono moltissime. Uno di questi è sicuramente Google Ads che permette di raggiungere tutti gli utenti che utilizzano il motore di ricerca per determinate parole chiave. I cosiddetti canali search sono molto ricercati in quanto permettono di raggiungere solo quegli utenti che manifestano un reale interesse verso un determinato argomento. In questo senso Google Ads e i canali search sono sicuramente tra i più performanti in termini di conversion rate. Inoltre Google Ads mette anche a disposizione degli utenti alcuni strumenti utili per ottimizzare le campagne ma ha comunque lo svantaggio non indifferente di essere un servizio a pagamento.
Altra alternativa valida a Link We Love potrebbe essere Payclick, un network di Web Advertising attivo dal 2006 che offre diverse soluzioni con attività di Display e DEM (Direct E-Mail Marketing) sulla base di diversi modelli di guadagno (CPC; CPL; CPM). Payclick garantisce sempre la migliore ottimizzazione del traffico e anche una adeguata monetizzazione. Non solo, questa piattaforma permette di scegliere liberamente tra banner per click e banner per impression a seconda della frequenza delle visite sul proprio sito così da garantire un bel risparmio.
Se invece interessasse sfruttare il canale social, che è in continua crescita, esiste anche la possibilità di fare Social Ads e raggiungere così molte persone contemporaneamente creando interesse per i servizi e i prodotti proposti. In questo senso si potrebbe utilizzare Facebook Ads, uno strumento che permette di raggiungere quasi 30 milioni di italiani presenti sul social network più diffuso su scala globale. Mediante Facebook Ads si potrà scegliere tra molte possibilità di promozione consentendo ad esempio di lavorare per obiettivi: sponsorizzazione di post, click al sito web e così via. Negli ultimi tempi si sta diffondendo sempre di più anche Instagram Ads, che fa sempre parte di Facebook Ads.
E ora che Link we love non c’è più? Puoi frequentare i corsi per imparare a usare le alternative di linkwelove!

Dopo Linkwelove: corsi per imparare a usare piattaforme simili

Sei rimasto traumatizzato dalla chiusura di linkwelove? Più che comprensibile visto che era una piattaforma semplice da utilizzare, ma non devi aver paura in quanto esistono valide alternative, come abbiamo visto, e anche dei corsi ad hoc che servono per padroneggiare questi nuovi strumenti! Ad esempio ci sono moltissimi corsi specializzati tenuti da docenti esperti che permettono di conoscere nel dettaglio tutti i segreti di Ad Sense e di padroneggiare uno dei migliori metodi di monetizzazione per siti e blog, il Pay per Click. In questo modo si potrà capire come fare a guadagnare su ogni click ricevuto e anche come sfruttare al meglio tutte le funzionalità di Ad Sense. I corsi su Ad Sense e sulle altre valide alternative a linkwelove sono orientati a massimizzare la monetizzazione e cominciano di solito con una panoramica generale per poi prendere in analisi in dettaglio tutti i vari indicatori utilizzati come le pagine viste, il costo per click, il CTR. Questi indicatori sono molto utili per analizzare i dati in modo corretto e migliorare il rendimento. Nei corsi si imparerà anche come e dove posizionare i diversi annunci così da farli rendere di più a parità di visite e a scegliere la nicchia giusta per il proprio blog o sito per venire incontro alle esigenze e ai gusti del pubblico. Nel programma dei corsi sono previste anche lezioni su come scrivere articoli ottimizzati per le diverse piattaforme e come creare un annuncio da inserire poi in un blog. Infine si apprenderà anche a effettuare il corretto monitoraggio degli annunci e a sperimentare nuove soluzioni per massimizzare le entrate in modo significativo e rapido.

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