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Come diventare botanico: formazione e mansioni


come diventare botanico

Sogni di diventare botanico e vuoi sapere quali sono gli step da seguire? Allora sei nel posto giusto.

Studiare botanica e diventare botanico è un ottimo modo per fare la propria parte per la salvaguardia dell’ambiente. Non si tratta semplicemente di essere amanti della natura, ma questa professione permette di conoscerne tutti i segreti e trovare nuovi modi per proteggerla.

Per scoprire come diventare botanico, qui troverai tutte le informazioni utili, a partire dalla formazione. Vuoi sapere se esiste un corso di laurea in botanica o quali sono gli sbocchi lavorativi? Qui risponderemo a tutte queste domande.

Vedremo anche che mansioni svolge un botanico e quanto guadagna. Cominciamo subito.

Cosa fa il botanico: le mansioni

La biologia vegetale è conosciuta anche con il nome di botanica, e sapendo questo è più facile capire di cosa si occupa il botanico.

La botanica è quella branca della biologia che studia la flora e tutte le forme di vita del mondo vegetale. Lo studio della è fondamentale per capire che ruolo hanno le diverse specie di piante all’interno dell’ecosistema, ma anche per scoprire da quali trarre benefici e quali invece sono dannose.

Possiamo, quindi, riassumere affermando che la botanica è la branca della biologia che studia il mondo vegetale. Questa è considerata una scienza antica. Infatti, già gli antichi greci studiavano le piante, il loro comportamento e le loro qualità. Nel corso dei secoli la botanica ha subìto molte evoluzioni e ha portato anche a importanti scoperte che hanno portato anche ad un importante miglioramento della qualità della vita dell’uomo.

Di conseguenza, la figura del botanico è quella che si occupa dello studio della botanica e di conoscere le relazioni che esse hanno tra di loro e con diversi organismi.

Bisogna, tuttavia, fare una chiara distinzione tra botanico e biologo botanico. Infatti, solamente questi ultimi possono iscriversi all’Albo dei biologi.

L’obiettivo principale dei botanici è quello di preservare il mondo vegetale e di conseguenza alla salvaguardia dell’ambiente e della vita stessa.

Il botanico può lavorare sia in laboratorio che sul campo. Il biologo in laboratorio svolge il classico lavoro di ricerca. Infatti, in questo caso il professionista manipola geneticamente le piante, apporta modifiche in modo da generare prodotti che combattano parassiti o che le aiutino ad adattarsi all’ambiente.

Invece, i botanici che lavorano sul campo si occupano sia di studio che di monitoraggio direttamente sul posto, senza avere una sede fissa in laboratorio. Questo tipo di carriera porta a viaggiare di continuo.

In più, i botanici possono anche occuparsi di divulgazione scientifica attraverso progetti o visite guidate, oltre che mediante la pubblicazione di articoli e contenuti.

I botanici possono anche lavorare presso laboratori di sviluppo, ad esempio per case farmaceutiche o cosmetiche.

Come diventare botanico: formazione e istruzione

Prima di tutto, per diventare botanico occorre conseguire il diploma di scuola superiore.

Se sogni di diventare un botanico esperto ma non sei ancora in possesso di un diploma superiore, potresti optare per i corsi di recupero anni scolastici di IC Santa Sofia.

Ma non è tutto.

Infatti, pur non esistendo un albo professionale dei botanici, è comunque richiesta una laurea. Infatti, uno dei requisiti fondamentali per diventar botanici è quello di conseguire una laurea magistrale.

Tra le facoltà che permettono di diventare botanici ci sono: Scienze Biologiche, Scienze e Tecnologie agrarie e forestali e Scienze e Tecnologie per l’ambiente e la natura.

Queste facoltà possono variare in base all’Ateneo scelto.

Nonostante non ci sia un albo dedicato ai botanici, vi sono però alcune alternative, che sono:

  • l’ordine dei biologi per diventare biologo botanico (l’iscrizione è prevista solo se si consegue la laurea in Biologia)
  • l’ordine dei Dottori Agronomi e Forestali (l’iscrizione è prevista solo se si consegue la laurea in Agraria).